Al via le celebrazioni per i 30 anni del VIMM: a Padova il convegno sulle nuove frontiere della medicina molecolare e rigenerativa

13 May 2026

Entrano nel vivo le celebrazioni per il trentesimo anniversario dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM), nato nel 1996 da un’intuizione di Francesco Pagano e Giustina Destro insieme a un gruppo di autorevoli scienziati, con l’obiettivo di creare un centro di ricerca capace di coniugare condivisione delle competenze, innovazione e medicina traslazionale.

A inaugurare il calendario di appuntamenti è stato il convegno “Le nuove frontiere della medicina molecolare e rigenerativa”, ospitato nell’Aula Magna di Palazzo Bo a Padova. 

L’evento, che ha riunito oltre 200 partecipanti tra ricercatori, istituzioni ed esponenti del panorama scientifico nazionale e internazionale, è nato con l’obiettivo di raccontare il ruolo del VIMM nella ricerca contemporanea e di aprire una riflessione sul valore imprescindibile della ricerca di base, motore fondamentale di ogni progresso medico e scientifico.

Nel corso della giornata si è parlato non solo delle nuove frontiere della medicina molecolare e rigenerativa, ma anche delle sfide che attendono il mondo della ricerca nei prossimi anni: dalla necessità di creare ecosistemi scientifici sempre più interdisciplinari all’importanza di investire nella formazione delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori.

Ad aprire i lavori sono stati Fabio Zwirner, Prorettore con Delega alla Ricerca dell’Università di Padova, e Giustina Destro, Presidente della Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata.

Il Direttore Scientifico del VIMM, Nicola Elvassore ha ripercorso la crescita dell’Istituto in questi trent’anni, sottolineando come il VIMM sia oggi una realtà internazionale capace di attrarre circa 300 ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo e impegnati in linee di ricerca altamente innovative.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle attività dei laboratori VIMM, con gli interventi dei Principal Investigator Alessandro Carrer, Francesco Chemello, Cecilia Laterza e Marco Sandri, che hanno illustrato studi, risultati e prospettive dei rispettivi gruppi di ricerca.

La giornata ha visto inoltre il contributo di autorevoli esponenti dei principali centri di ricerca italiani, protagonisti del panel dedicato al ruolo della ricerca privata nel panorama scientifico contemporaneo: Alberto Bardelli dell’Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare ETS, Michela Fagiolini del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Marino Zerial di Human Technopole.

A chiudere il convegno, la tavola rotonda moderata dallo Scientific Advisor VIMM Andrea Ballabio sul ruolo delle fondazioni e delle biotech nel promuovere la ricerca scientifica, con gli interventi di Anna Mondino, Direttrice di Fondazione AIRC, Graciana Diez-Roux, Direttrice Scientifica di Fondazione Telethon, e Federica Draghi, Founder e Managing Partner di XGEN Venture.

Tra i temi emersi durante il confronto, la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituti di ricerca, fondazioni e imprese biotech, ma soprattutto l’urgenza di continuare a sostenere la ricerca di base e la formazione dei giovani ricercatori, elementi indispensabili per costruire il futuro della medicina e dell’innovazione scientifica.

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