Obiettivi/ipotesi:
La perdita di peso può migliorare il controllo glicemico nelle persone con diabete mellito di tipo 2, ma i suoi effetti a lungo termine sulla remissione, sui fattori di rischio cardiovascolare e sulle complicanze restano poco chiari. Abbiamo valutato gli esiti clinici successivi a una perdita di peso ≥10% non interventistica in persone con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi in un contesto di pratica clinica routinaria.
Metodi:
Abbiamo analizzato retrospettivamente due coorti di persone con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi. Dopo le esclusioni, la coorte 1 comprendeva 1934 individui seguiti fino a 25 anni; la coorte 2 comprendeva 13.277 individui seguiti fino a 10 anni. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi in base al raggiungimento o meno di una perdita di peso ≥10%. In un’analisi di sensibilità, è stato considerato anche un gruppo con perdita di peso intermedia (dal 5% a <10%). Gli outcome includevano HbA1c, remissione del diabete, parametri cardiovascolari e complicanze croniche.
Risultati:
I partecipanti (58% uomini) avevano un’età media di 62 anni e una durata media del diabete inferiore a 2 anni al momento dell’inclusione; l’HbA1c media basale era 57–64 mmol/mol (7,4–8,0%) e il BMI medio circa 30 kg/m².
Una perdita di peso ≥10% è stata ottenuta nel 15,9% (n=308) dei partecipanti della coorte 1 e nell’8,8% (n=1167) della coorte 2.
Nella coorte 1, una perdita di peso ≥10% era associata a una riduzione sostenuta dell’HbA1c (differenza media 2,1 mmol/mol; 0,19%) e a un tasso di remissione più elevato rispetto al gruppo con perdita <10% (20,2% vs 5,5%; HR 4,2). Questi risultati sono stati confermati nella coorte 2, con tassi di remissione del 13,2% e 4,1% (HR 2,6) nei gruppi con perdita ≥10% e <10%, rispettivamente.
La perdita di peso ≥10% ha migliorato la pressione arteriosa sistolica, l’HDL-colesterolo e i trigliceridi. I partecipanti con una perdita di peso compresa tra il 5% e <10% (28,2% nella coorte 1 e 17,4% nella coorte 2) hanno mostrato miglioramenti marginali di HbA1c, lipidi e remissione rispetto ai soggetti con perdita <5%, risultati comunque inferiori rispetto a quelli ottenuti con una perdita ≥10%.
Nella coorte 1, rispetto alla perdita <5% (riferimento), l’HR per la remissione era 5,2 con perdita ≥10% contro 1,7 con perdita 5%–<10%. La perdita di peso ≥10% non era associata a una riduzione dell’incidenza delle complicanze. Al contrario, la remissione era indipendentemente associata a una riduzione significativa della comparsa di nuova microangiopatia (HR aggiustato 0,84; IC 95% 0,73–0,97; p=0,019).
Conclusioni/interpretazione:
Una perdita di peso precoce ≥10% nel diabete di tipo 2 è associata a miglioramenti glicemici duraturi e a un aumento di tre-quattro volte dei tassi di remissione del diabete. La remissione, più della perdita di peso in sé, è risultata associata a un minor rischio di complicanze.
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