LA SCOPERTA DEL MESE – LUGLIO 2026

La Scoperta del Mese è la rubrica di VIMM dedicata ai risultati più rilevanti dei nostri ricercatori. Condivideremo con te, con cadenza regolare, i progressi scientifici resi possibili anche grazie al tuo sostegno. Oggi ti raccontiamo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Cell Death & Differentiation dal team guidato dal PI del VIMM, Alessandro Carrer, che ha permesso di osservare il pancreas con un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

23 July 2026

Oggi vi raccontiamo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Cell Death & Differentiation dal team guidato dal PI del VIMM, Alessandro Carrer, che ha permesso di osservare il pancreas con un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

Il pancreas svolge funzioni fondamentali per il nostro organismo: produce enzimi necessari alla digestione e ormoni che regolano il metabolismo, come l’insulina.

Nonostante la sua importanza, sappiamo ancora poco di come le diverse cellule che compongono questo organo si organizzino, si specializzino e reagiscano a eventi come infiammazioni o danni tissutali.

Comprendere questi meccanismi è fondamentale per capire meglio l’origine di molte malattie metaboliche e pancreatiche e per sviluppare nuove strategie terapeutiche.

Per affrontare questa sfida, i ricercatori hanno utilizzato metodologie di studio a singola cellula
 che permette di analizzare contemporaneamente l’attività dei geni e i fattori che intervengono nell’espressione (caratteristiche epigenetiche) delle singole cellule del pancreas.

Grazie a questa tecnologia avanzata, il team ha realizzato una vera e propria “mappa molecolare” del pancreas, identificando con precisione le diverse popolazioni cellulari presenti nell’organo.

Lo studio ha rivelato che le cellule acinari, responsabili della produzione degli enzimi digestivi, sono molto più eterogenee di quanto si pensasse.

In particolare, i ricercatori hanno scoperto:

  • l’esistenza di diverse popolazioni di cellule acinari con funzioni specializzate;
  • una popolazione particolarmente efficiente nella sintesi proteica, finora sconosciuta;
  • che alcune cellule sono più sensibili agli stimoli infiammatori rispetto ad altre;
  • che l’infiammazione può lasciare una sorta di “memoria epigenetica” nelle cellule, modificandone il comportamento anche dopo la guarigione del tessuto.

Lo studio fornisce inoltre una risorsa scientifica aperta che potrà essere utilizzata da ricercatori di tutto il mondo per approfondire la biologia del pancreas.

Perché è importante

Questa ricerca migliora la nostra comprensione di come il pancreas mantiene il proprio equilibrio e reagisce ai danni.

Capire quali cellule sono più vulnerabili all’infiammazione e come cambiano nel tempo potrebbe aiutare a:

  • comprendere meglio l’origine di malattie pancreatiche e metaboliche;
  • identificare nuovi bersagli terapeutici;
  • sviluppare strategie per favorire la rigenerazione dei tessuti;
  • migliorare la medicina di precisione applicata alle malattie del pancreas.

Nei prossimi anni il team continuerà a studiare come le diverse popolazioni cellulari del pancreas rispondono a infiammazione, invecchiamento e malattia.

L’obiettivo è comprendere come queste cellule contribuiscano allo sviluppo delle patologie pancreatiche e individuare nuove strategie per proteggere e rigenerare questo organo fondamentale.

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