Investire nella ricerca significa generare valore per l’intera collettività. A dimostrarlo è il modello di misurazione dell’impatto sociale sviluppato da Banca Ifis, in collaborazione con Triadi – spinoff del Politecnico di Milano – e applicato al progetto “Adotta un Ricercatore” del VIMM.
Tutto nasce nel 2022, quando, su impulso del Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, l’istituto bancario ha sentito l’urgenza di dare una misura concreta al valore generato dai progetti sostenuti attraverso il Social Impact Lab Kaleidos.
Il modello di misurazione messo a punto da Banca Ifis – e poi applicato al VIMM – attribuisce una dimensione concreta agli effetti sociali, ambientali e personali generati dalle attività di un’organizzazione. Tre sono i criteri fondamentali che definiscono l’impatto di ogni euro investito.
Il primo è l’intenzionalità: la volontà esplicita di affrontare un problema o cogliere un’opportunità attraverso il progetto.
Il secondo la misurabilità: la capacità di valutare l’efficacia dell’iniziativa sulle persone e sulle comunità beneficiarie.
Il terzo l’addizionalità: l’obiettivo di generare un cambiamento misurabile rispetto alla situazione di partenza, secondo la Teoria del Cambiamento.
Applicando questo modello al progetto “Adotta un Ricercatore” di VIMM, è emerso un dato straordinario, superiore in termini di efficacia a molti investimenti compiuti dalla Banca nei vari ambiti: per ogni euro investito, sono stati generati 6,2 euro di valore sociale.
Un moltiplicatore significativo, che evidenzia la capacità del VIMM di generare valore su più fronti e in diversi ambiti di applicazione, a partire dal benessere personale dei ricercatori. Secondo una ricerca condotta dall’Associazione Dottorandi dell’Università di Padova, il 25% dei ricercatori attivi in Italia soffre di ansia per motivazioni di natura economica. Il sostegno finanziario erogato dalla Banca, che si unisce al contratto della ricerca siglato dal VIMM negli scorsi mesi per garantire assunzioni a tempo indeterminato e stabilità occupazionale, ha contribuito ad attenuare il livello d’ansia dei ricercatori e avvicinato il loro compenso alle best practice europee, che vedono borse di studio mediamente superiori del 30% rispetto a quelle erogate in Italia.
Il secondo livello di intervento della donazione di Banca Ifis lavora invece sul capitale sociale del Paese, contribuendo a mantenere in Italia le eccellenze della ricerca scientifica e a incentivare il progresso scientifico e la consapevolezza che la ricerca è un bene comune e di fondamentale importanza per un futuro migliore.
Il terzo livello di sostegno su cui l’intervento di Banca Ifis ha prodotto effetti significativi è relativo allo sviluppo di nuovi filoni di ricerca, resi possibili in primis dalla strumentazione che il finanziamento di Banca Ifis ha contribuito a rendere disponibile: nei due gruppi di ricerca beneficiari sono state realizzate 16 pubblicazioni complessive e sono nati 6/7 nuovi progetti che i ricercatori prevedono di sviluppare a partire dalle conclusioni cui sono giunti.
Di recente, inoltre, l’istituto bancario ha contribuito in favore del VIMM all’acquisto del nuovo microscopio Lightsheet per lo studio delle patologie neuromuscolari e metaboliche applicabili ai numerosi progetti dei ricercatori, il cui valore sociale sarà oggetto di una valutazione specifica.
«Il dato che emerge dallo studio condotto da Banca Ifis conferma e rafforza quella che è una nostra convinzione da sempre – spiega Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – ovvero che ogni Euro speso in ricerca restituisce alla società, alla salute pubblica e al progresso condiviso del nostro Paese un valore molto superiore. La scienza è un investimento, non un costo.
La collaborazione con Banca Ifis è fondamentale non solo per il contributo che offre in termini di acquisto di dotazioni e piattaforme di imaging sofisticate, ma anche per la capacità di comprendere le nostre esigenze e affiancare le nostre scelte e i nostri ricercatori».
«Banca Ifis è fortemente impegnata nel dare il proprio contributo alla ricerca, sostenendo la comunità scientifica e una nuova generazione di giovani ed eccellenti ricercatori. Investire sul futuro significa impegnarsi per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone – precisa, invece, Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis – La nostra Banca è stata la prima ad aderire all’iniziativa ‘Adotta un Ricercatore’, lanciata dalla Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus di Padova. Oggi questa partnership – in un territorio come quello del Veneto molto caro alla nostra realtà – rappresenta un prezioso tassello della nostra strategia di sostenibilità all’interno del Social Impact Lab Kaleidos, che abbiamo costituito proprio per promuovere progetti ad alto impatto sociale».



