INTERVISTA A LUCA ZAIA

«Ricerca e innovazione sono i dogmi del presente e del futuro. Il VIMM è un grande protagonista di questa certezza e ne è stato un antesignano. Sta percorrendo da sempre una strada, assolutamente virtuosa, di crescita nella sua attività di ricerca, ma anche nelle iniziative istituzionali di comunicazione e promozione dell’attività».

27 October 2025

Presidente Zaia, partiamo dagli inizi. Quando è venuto in contatto per la prima volta col VIMM?
Appena nato, il VIMM è stato subito noto tra amministratori e addetti ai lavori.
Rappresentava una grande novità per l’eccellenza che raccoglie nel campo della biologia cellulare e molecolare. Anche in un ambiente di altissimo livello come quello di Padova – con la sua Università secolare, nota in tutto il Mondo – richiamava molta attenzione una struttura capace di costruire sinergie per affrontare le sfide future, anche quelle più dure, con il lavoro di ricercatori di livello internazionale. Eravamo negli anni alla fine del Millennio ed è stata un’istituzione che ha ribadito a tutti che la ricerca è il nostro futuro. È stato un invito a guardare concretamente al futuro.

Qual è l’ambito di ricerca che la affascina di più?
Ora come ora l’intelligenza artificiale è indiscutibilmente la nuova frontiera. Trovo vada ben oltre le più moderne tecnologie immaginabili. Il suo ingresso nella nostra vita ci impone di prepararci a una corsa esponenziale, soprattutto nel campo della sanità. È uno strumento già ampiamente utilizzato nella sanità veneta per ottenere risultati sempre più performanti ed è per questo che, come Regione, stiamo facendo notevoli investimenti. È una grande sfida perché non potrà mai far rinunciare alla componente umana, anzi, dovremo investire di più negli operatori per fare un vero salto di qualità. L’intera macchina sanitaria sarà sottoposta a un nuovo stress test al quale dobbiamo farci trovare pronti.

Recentemente ha ricevuto il titolo onorifico di VIMM Ambassador. Si aspettava questa nomina e come pensa di interpretarla?
La presidente Giustina Destro mi ha voluto insignire, insieme al presidente di ASCOM Padova Patrizio Bertin e all’avvocato Susanna Rizzieri, del titolo di VIMM Ambassador. Ne sono molto onorato ed esprimo un sentito ringraziamento. È anche una responsabilità perché da sentirmi legato profondamente, ora mi sento parte a tutti gli effetti di questa realtà che da quasi tre decenni, con 260 ricercatori di tutto il mondo e in gran parte giovani, sta svolgendo, nel Veneto, ricerca ad altissimo livello, esprimendo potenzialità scientifiche di assoluto rilievo e accrescendo giorno dopo giorno la propria attività.

Nel 2026 il VIMM compie 30 anni. Che effetto le fa e cosa gli augura per i prossimi anni?
Il VIMM è già un grande motivo di orgoglio per la nostra Regione. L’istituto sta raccogliendo buoni frutti dall’impegno della presidente Destro in questi anni, un impegno mirato ad assicurare un impulso energico ed innovativo nel core business del centro quanto nella sua affermazione. Ricerca e innovazione sono i dogmi del presente e del futuro. Il VIMM è un grande protagonista di questa certezza e ne è stato un antesignano. Sta percorrendo da sempre una strada, assolutamente virtuosa, di crescita nella sua attività di ricerca, ma anche nelle iniziative istituzionali di comunicazione e promozione dell’attività.
Il miglior augurio che posso fare è quello di proseguire in questa crescita con la consapevolezza di essere protagonista nel panorama internazionale, grazie al lavoro dei suoi ricercatori, dei suoi dirigenti e dei suoi amministratori. Un augurio che faccio di cuore.

News

2 October 2026

OLTRE 20MILA VISITATORI PER LA MOSTRA “LA TERRA È BLU COME UN’ARANCIA. IL MISTERO DELLA RICERCA”

1 October 2026

Intervista a Sylvain Bellenger