SVOLTA EPOCALE AL VIMM: UN NUOVO CONTRATTO PER STABILIZZARE, ATTRARRE E GARANTIRE UN FUTURO AI RICERCATORI E TECNICI DELLA RICERCA

La Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata fa segnare una svolta epocale per il mondo della ricerca scientifica privata, siglando con FIR CISL un accordo per garantire pieni diritti, stabilità e prospettive di carriera ai ricercatori e tecnici della ricerca dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare.

11 Luglio 2025

La Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata fa segnare una svolta epocale per il mondo della ricerca scientifica privata, siglando con FIR CISL un accordo per garantire pieni diritti, stabilità e prospettive di carriera ai ricercatori e tecnici della ricerca dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare. Il nuovo accordo, presentato nel corso di una conferenza stampa nella quale sono intervenuti la Presidente della Fondazione Giustina Destro, il Direttore Scientifico del VIMM Nicola Elvassore, il Consulente del Lavoro Giorgio Fracalanza, il Segretario Generale  di FIR CISL Raffaella Galasso e il Direttore Generale della Fondazione Paolo Marizza, segna la fine dei contratti precari – come le collaborazioni coordinate e continuative e i contratti spot – sostituendoli con contratti di lavoro subordinato che garantiscono pienamente tutti i diritti previsti dalla legge e che ogni lavoratore merita.

«Il nuovo modello contrattuale segna una svolta – ha sottolineato Elvassore – non solo innalza la qualità della ricerca e le condizioni di lavoro dei nostri scienziati, ma trasforma la Fondazione in un polo di eccellenza capace di attrarre talenti da tutto il mondo. Un ambiente innovativo e all’avanguardia, unico in Veneto e tra i primi in Italia».  

Questa nuova forma contrattuale, applicata a tutte le nuove assunzioni, assicura maggiore stabilità, tutele previdenziali e riconoscimento professionale per chi opera nella ricerca scientifica.

Inoltre, vengono introdotti minimi retributivi altamente competitivi a livello europeo, commisurati all’esperienza e al ruolo, valorizzando il lavoro del ricercatore.

«Con la creazione di una nuova forma contrattuale, il VIMM lancia un modello organizzativo innovativo che mette al centro la figura del ricercatore, garantendo stabilità, diritti e retribuzioni competitive – ha aggiunto Fracalanza – Con questo contratto di prossimità e quello sottoscritto da Telethon negli anni scorsi, si sono messe le basi per un Contratto collettivo nazionale della ricerca privata».  Questo accordo segna un cambiamento radicale: il VIMM non solo si afferma come un polo di eccellenza in grado di attrarre i migliori talenti, ma diventa anche un modello di riferimento per il riconoscimento della piena dignità contrattuale dei ricercatori, garantendo loro i diritti e stabilità. Oggi nell’istituto lavorano oltre 260 ricercatori provenienti da tutto il modo e con un’età media di 35 anni. Con questo passo, la Fondazione si conferma un faro e un modello di riferimento per la ricerca biomedica, che a fianco di un’attività scientifica in costante crescita, è impegnata ogni giorno a creare un futuro più stabile e prospero per i ricercatori, dando loro il riconoscimento che meritano.

«Con la firma di questo accordo, abbiamo ottenuto un risultato importante per i ricercatori – ha concluso Galasso – assicurando loro una nuova forma contrattuale che valorizza il loro percorso professionale, riconoscendone la valenza scientifica nel contesto nazionale ed europeo».    

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