C’era grande attesa per la 25esima edizione della Padova Marathon, che anche quest’anno permetteva a tutti i partecipanti e agli amici della competizione di sostenere gli enti non profit del territorio attraverso il charity program abbinato all’evento cittadino organizzato in collaborazione con Rete del Dono.
Non poteva mancare il VIMM, che ha rilanciato la sua tradizionale campagna “Run4Research” invitando tutti a contribuire acquistando una pettorina da corsa, la maglietta ufficiale o semplicemente offrendo un contributo libero per poi trascorrere una bella giornata di sport in compagnia.
I fondi raccolti grazie alla campagna “Run4Research” verranno indirizzati ad esplorare le applicazioni della ricerca recentemente condotta dal VIMM sui meccanismi attraverso
cui gli orsi bruni riescono a mantenere intatta la propria massa muscolare durante il letargo. Una scoperta che apre la strada a nuove ed efficaci terapie per combattere l’atrofia e la perdita di massa muscolare e consentire un invecchiamento sano e in salute.
«Sport e ricerca scientifica condividono i valori dell’impegno, dell’inclusione e dell’attenzione verso la salute e il benessere – ha sottolineato Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – Correre per il VIMM significa correre verso un futuro dove, grazie alla ricerca, avremo a disposizione terapie innovative e più efficaci per malattie e patologie oggi
incurabili».
Oltre che dai donatori online, l’appello della Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata è stato raccolto con entusiasmo da oltre 100 runner solidali tra giovani, professionisti e aziende, a cui si è aggiunto un partner d’ eccezione: le Fiamme Oro di Padova, da decenni punto di riferimento dell’atletica italiana che, in occasione della Padova Marathon dello scorso 27 aprile, hanno rinnovato la propria
partnership e il forte legame con il VIMM.
Testimonial speciale è stato il campione italiano dei 60 metri indoor e atleta delle Fiamme Oro, Yassin Bandaogo. «Correre per la ricerca è un modo per dare un significato più importante alla mia passione per la corsa – ha spiegato l’atleta – Ogni volta che corro, so che c’è un legame con qualcosa che può davvero fare la differenza nella vita delle persone, come ad esempio aiutare chi si sta riprendendo da un infortunio o migliorare la salute di chiunque. È bello sapere che la mia passione possa contribuire a qualcosa di più grande».




