WORLD HEALTH FORUM, IL DIRETTORE SCIENTIFICO DEL VIMM NICOLA ELVASSORE LANCIA LA SFIDA: «VOGLIAMO RICREARE LO SVILUPPO UMANO IN MINIATURA»

Immaginate di poter osservare la vita che prende forma, non solo nei suoi risultati finali – un cuore che batte, un cervello che pensa – ma nei suoi primi, misteriosi, istanti di organizzazione. Oggi, grazie alla biotecnologia e all’ingegneria delle cellule staminali, questo scenario è sempre più reale.

11 Luglio 2025

Immaginate di poter osservare la vita che prende forma, non solo nei suoi risultati finali – un cuore che batte, un cervello che pensa – ma nei suoi primi, misteriosi, istanti di organizzazione.

Oggi, grazie alla biotecnologia e all’ingegneria delle cellule staminali, questo scenario è sempre più reale: un nuovo tipo di sistema multicellulare derivato da cellule staminali sta rivoluzionando il modo in cui studiamo lo sviluppo dei tessuti e la medicina rigenerativa.

Una sfida raccolta e rilanciata dal VIMM e dal suo Direttore Scientifico, il bioingegnere e ricercatore Nicola Elvassore, che al World Health Forum Veneto ha presentato i primi risultati e i primi sviluppi di una nuova generazione di modelli biologici: sistemi multicellulari derivati da cellule staminali in grado di imitare non solo la struttura, ma anche il “tempo” dello sviluppo umano.

Questi modelli ricreano come si forma un tessuto, passo dopo passo, come accade nel corpo umano durante l’embrionogenesi. Questi non sono veri embrioni, né hanno il potenziale per svilupparsi completamente, ma sono riproduzioni realistiche di alcune fasi dello sviluppo, che permettono agli scienziati di osservare fenomeni fino a poco tempo fa inaccessibili, come la formazione dei primi assi del corpo o l’interazione tra i vari tipi cellulari nel tempo.

Le applicazioni sono potenzialmente enormi, come studiare le malattie congenite prima che si manifestino, testare nuove terapie su tessuti modellati a partire da cellule del paziente o sviluppare organi bio-ispirati per il trapianto.

Ma soprattutto, intendono rispondere alla domanda fondamentale: come si crea la complessità biologica a partire da una cellula singola?

Per farlo, i ricercatori non stanno semplicemente “coltivando” cellule: stanno progettando sistemi viventi in miniatura, dove la biologia incontra l’ingegneria e apre nuovi orizzonti non solo per la scienza, ma anche per la medicina personalizzata.

In un’epoca in cui la tecnologia può simulare quasi tutto, dalla voce umana, all’universo, questo lavoro ci ricorda che la vita vera – quella delle cellule – ha ancora misteri profondissimi da esplorare.

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