Lo studio ha analizzato come la sopravvivenza complessiva (OS) dei pazienti con glioblastoma (GBM) possa dipendere dalla connettività strutturale del cervello, introducendo un nuovo indice chiamato tract density index (TDI).
Sono stati esaminati due gruppi di pazienti operati: una coorte in Italia (99 pazienti validi) e una in Germania (58 pazienti validi). L’analisi ha mostrato che il TDI è significativamente associato alla sopravvivenza, in maniera più stabile rispetto ad altri fattori prognostici classici (età, stato funzionale, metilazione MGMT, estensione della resezione).
I risultati hanno confermato che i GBM localizzati in aree con bassa densità di fasci di sostanza bianca si associano a una sopravvivenza più lunga. Il TDI si è dimostrato un predittore affidabile pre-chirurgico, utile sia nella pratica clinica che nei trial, suggerendo che l’esito dei GBM dipende in parte dall’organizzazione strutturale del cervello del paziente.
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