Le differenze di sesso possono influenzare la fisiopatologia, la risposta al trattamento e gli esiti del diabete di tipo 2 (T2D). Abbiamo valutato se il sesso condizionasse la risposta clinica agli agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1RA) in un’ampia coorte real-world. È stato quindi condotto uno studio multicentrico, retrospettivo e longitudinale su 7847 individui con T2D che avevano iniziato terapia con GLP-1RA in 18 centri diabetologici italiani. I partecipanti sono stati stratificati in base al sesso auto-riferito. L’endpoint primario era la variazione del peso corporeo nel tempo; gli endpoint secondari includevano i cambiamenti di HbA1c, della funzione renale e del profilo lipidico. Le analisi sono state eseguite mediante modello a misure ripetute, con aggiustamento per gli squilibri basali.
Il 60% dei partecipanti era di sesso maschile, con età, durata del diabete e valori di HbA1c simili (media 8,0%). Le donne presentavano un BMI più elevato ma minori complicanze micro- e macrovascolari. Durante un follow-up mediano di 4 anni, le donne hanno ottenuto una riduzione di peso significativamente maggiore rispetto agli uomini (differenza media aggiustata: -1,1 kg; p < 0,001), con una quota più alta di donne che ha raggiunto una perdita di peso ≥ 5% (66,5% vs 58,0%, p < 0,001) o ≥ 10% (40,0% vs 30,7%, p < 0,001). Questa differenza legata al sesso nella perdita di peso è rimasta invariata dopo aggiustamenti progressivi per le variabili differenti tra uomini e donne, tra le diverse molecole di GLP-1RA e dopo aver considerato le dosi corrette per peso. Al contrario, la riduzione di HbA1c è risultata simile tra uomini e donne (differenza media 0,4 mmol/mol; p = 0,21).
Conclusioni: In questa coorte real-world, le donne hanno ottenuto una maggiore perdita di peso rispetto agli uomini dopo l’inizio della terapia con GLP-1RA, indipendentemente dal dosaggio. Questi risultati evidenziano il sesso come potenziale predittore della risposta al GLP-1RA e supportano un approccio individualizzato alla gestione del T2D. Sono necessari ulteriori studi per chiarire i meccanismi biologici alla base di questa risposta sesso-specifica.
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