Resting-state functional connectivity guides motor hotspot localization.

2025 - Blood Advances

Team
Abstract

La leucemia a grandi linfociti granulari dei natural killer (NK-LGLL) è una rara patologia linfoproliferativa priva di marcatori definitivi di clonalità, il che rende complessa la diagnosi e la distinzione dalle espansioni reattive delle cellule NK. In precedenza avevamo proposto un punteggio di clonalità NK con elevata accuratezza diagnostica, ma un sottogruppo di pazienti rimaneva non classificabile. In questo studio multicentrico internazionale, abbiamo perfezionato e validato criteri diagnostici aggiornati utilizzando coorti indipendenti di addestramento (n = 78) e validazione (n = 57) provenienti da tre registri nazionali (USA, Italia, Francia).

Il nuovo framework integra i parametri del punteggio NK con le mutazioni di CCL22 e i reperti della biopsia osteomidollare (BMB). Sono stati definiti quattro criteri maggiori:

conta delle cellule NK ≥1,0×10⁹/L, restrizione dei KIR, sovraespressione di CD94/NKG2A e mutazioni somatiche in STAT3, TET2 o CCL22, quest’ultima introdotta come nuovo criterio.

Nella coorte di addestramento, 50 pazienti sono stati classificati come NK-LGLL con punteggio NK >4, 18 avevano punteggi intermedi (2–3) e 10 sono stati diagnosticati come proliferazioni reattive. Le mutazioni di CCL22 sono state identificate in 16 pazienti (20%), inclusi 5 con punteggi intermedi che sono stati riclassificati come NK-LGLL; la biopsia osteomidollare ha supportato la diagnosi in altri 2 casi, portando a un totale di 57 casi di NK-LGLL. Questi pazienti presentavano più frequentemente citopenie, maggiore necessità di trattamento e un più elevato fabbisogno trasfusionale rispetto ai pazienti con diagnosi alternative.

Nella coorte di validazione (25 NK-LGLL e 32 casi reattivi), le mutazioni di CCL22 sono state rilevate in 5 pazienti con NK-LGLL (20%). Nel complesso, l’integrazione delle mutazioni di CCL22 ha ridotto la quota di pazienti non classificabili, migliorato la sensibilità diagnostica senza compromettere la specificità e potrebbe ridurre la necessità di procedure invasive.

Questi criteri internazionali rivisti rappresentano un passo avanti verso una diagnosi standardizzata e guidata a livello molecolare della NK-LGLL.