Neurorehabilitation Clinical Pathways in Stroke: The Padova Model.

2026 - Neurol Sci.

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Abstract

La crescente diffusione delle disabilità neurologiche rende sempre più importante disporre di percorsi di neuroriabilitazione basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili. Tuttavia, esiste ancora una distanza tra ciò che la ricerca e le linee guida raccomandano e la loro applicazione sistematica nella pratica clinica. In questo studio presentiamo l’esperienza di un centro medico altamente specializzato e proponiamo un modello strutturato e basato sulle evidenze scientifiche per la neuroriabilitazione dopo ictus, con l’obiettivo di rendere i percorsi di cura più uniformi ed efficaci e migliorare il recupero funzionale dei pazienti. È stato adottato un processo strutturato di confronto e consenso, adattato dalla metodologia Delphi modificata. Un gruppo multidisciplinare di clinici ed esperti di ictus e neuroriabilitazione ha analizzato le linee guida scientifiche relative alla riabilitazione dell’arto superiore, al recupero della deambulazione e dell’equilibrio, alla riabilitazione cognitiva, alla terapia del linguaggio e della comunicazione e alla gestione dei disturbi della deglutizione (disfagia). Le linee guida sono state selezionate attraverso ricerche sistematiche e valutate da tre esperti indipendenti mediante lo strumento internazionale AGREE II. Tra novembre 2023 e marzo 2024, il gruppo di lavoro ha discusso e progressivamente condiviso strumenti di valutazione e strategie di intervento, fino al raggiungimento di un consenso di almeno il 75%. Sono state individuate 52 linee guida, otto delle quali sono state escluse perché non raggiungevano gli standard metodologici richiesti. Il gruppo di esperti ha raggiunto un consenso in tutti gli ambiti della riabilitazione considerati, definendo strumenti di valutazione e interventi condivisi per il recupero dell’arto superiore, della deambulazione e dell’equilibrio, delle funzioni cognitive, del linguaggio e della deglutizione. Sulla base dei risultati, gli interventi sono stati organizzati considerando sia il tipo di difficoltà funzionale sia la sua gravità, distinguendo tra deficit lievi-moderati e gravi. Questa classificazione integra valutazioni cliniche e strumentali ed è coerente con il modello internazionale ICF, che considera il funzionamento della persona, la disabilità e il suo rapporto con le attività della vita quotidiana. Attraverso un approccio strutturato e multidisciplinare sono stati sviluppati percorsi clinici di neuroriabilitazione fondati sulle evidenze scientifiche e adattabili alle caratteristiche e alla gravità dei deficit di ciascun paziente. Il modello proposto offre uno strumento concreto e riproducibile per trasferire le indicazioni delle linee guida nella pratica clinica quotidiana, rendendo più omogenea la neuroriabilitazione ospedaliera e contribuendo potenzialmente a migliorare il recupero funzionale e la qualità di vita delle persone con disabilità neurologiche.