No results found.
L’ictus può causare deficit neurologici non solo attraverso il danno diretto a specifiche aree cerebrali, ma anche modificando l’organizzazione delle reti di connessione del cervello. Questo studio ha analizzato come la sostanza bianca, responsabile della comunicazione tra diverse aree cerebrali, cambi nei mesi successivi all’ictus e se tali modificazioni siano associate al recupero delle funzioni. Sono stati studiati 79 pazienti al primo ictus e 33 persone sane, attraverso risonanza magnetica e valutazioni delle capacità motorie e cognitive effettuate a 2 settimane e 3 mesi dall’ictus. Già dopo due settimane, i pazienti mostravano alterazioni diffuse nell’organizzazione della sostanza bianca, non limitate alla zona direttamente colpita. Queste modificazioni erano strettamente associate alle alterazioni delle connessioni interrotte dalla lesione e la degenerazione della sostanza bianca continuava a progredire nei mesi successivi. Nella fase iniziale, le alterazioni delle connessioni cerebrali erano associate soprattutto ai deficit cognitivi, mentre il danno delle fibre direttamente disconnesse dalla lesione era maggiormente correlato ai deficit motori. I risultati mostrano quindi che, anche dopo un ictus prevalentemente lieve, possono verificarsi alterazioni diffuse e progressive della sostanza bianca. Tuttavia, mentre la disconnessione cerebrale iniziale è legata ai deficit funzionali, la successiva degenerazione della sostanza bianca sembra essere in gran parte indipendente dal processo di recupero.
Sostieni la ricerca