Glioblastoma and brain connectivity: the need for a paradigm shift

2024 - Lancet Neurology

Team
Abstract
Nonostante i notevoli progressi nel trattamento del cancro, la prognosi per i pazienti con glioblastoma rimane pessima. Il campo emergente delle neuroscienze oncologiche rivela complesse interazioni funzionali tra il glioblastoma e l’architettura cellulare del cervello, che comprende neuroni, glia e vasi sanguigni. Nuove scoperte sottolineano il ruolo delle connessioni strutturali e funzionali all’interno delle reti gerarchiche, note come connettoma. Queste connessioni contribuiscono alla localizzazione, alla diffusione e alla ricorrenza del glioblastoma, nonché alla sopravvivenza complessiva del paziente, rivelando un’interazione complessa tra il tumore e il SNC. Questa crescente evidenza sollecita un cambiamento di paradigma, sfidando la percezione dei glioblastomi come meri corpi estranei all’interno del cervello. Al contrario, questi tumori sono intrecciati in modo complesso nel tessuto strutturale e funzionale del cervello. Questo cambiamento radicale di pensiero ha profonde implicazioni per la comprensione e il trattamento dei glioblastomi, che potrebbero svelare nuovi fattori prognostici e strategie chirurgiche e ottimizzare la radioterapia. Inoltre, un approccio basato sulla connettività suggerisce che la stimolazione cerebrale non invasiva potrebbe interrompere le interazioni patologiche neuronali-glioma all’interno di reti specifiche.