La malattia di Alzheimer (AD) può essere concettualizzata come una sindrome basata su reti. Le alterazioni delle reti sono collegate ai marcatori molecolari tipici dell’AD, che coinvolgono l’accumulo di beta-amiloide e tau, e conseguentemente la neurodegenerazione. Combinando imaging molecolare e risonanza magnetica funzionale a riposo, abbiamo valutato se differenti schemi biologici di AD, identificati tramite un approccio data-driven, corrispondessero a specifiche anomalie nella connettività cerebrale dinamica. Abbiamo identificato tre principali cluster di pazienti. Il primo gruppo mostrava alterazioni patologiche lievi; Il secondo cluster presentava tipici deficit comportamentali insieme alla patologia di AD; Il terzo cluster manifestava deficit comportamentali simili, ma con un profilo divergente caratterizzato da bassi livelli di tau e alta neurodegenerazione.Le analisi univariate e multivariate hanno rivelato due schemi di connettività che coinvolgono la default mode network e la corteccia occipito-temporale, associati rispettivamente a profili tipici e atipici.Questi risultati confermano la stretta associazione tra alterazioni macroscopiche e molecolari. I marcatori di connettività dinamica possono aiutare a identificare pazienti con profili clinici simili all’AD ma con differenti patologie sottostanti.
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