Le terapie attuali per il diabete e le malattie cardiovascolari aterosclerotiche (ACVD) mirano principalmente ai fattori di rischio metabolici, ma spesso risultano insufficienti nell’affrontare l’infiammazione sistemica, un elemento chiave nell’insorgenza e nella progressione della malattia. I progressi nella comprensione della biologia dei neutrofili, le cellule principalmente coinvolte nei processi infiammatori, hanno messo in luce il loro ruolo cruciale nelle malattie cardiometaboliche. Tuttavia, i neutrofili sono in grado di riprogrammare le proprie funzioni immuno-metaboliche in base ai substrati energetici disponibili, influenzando così sia l’omeostasi tissutale sia la risoluzione dell’infiammazione. In questa revisione, esaminiamo gli effetti delle terapie canoniche per le malattie cardiometaboliche sui principali pathway molecolari attraverso i quali i neutrofili rispondono agli stimoli infiammatori. Inoltre, esploriamo le potenziali sinergie tra questi approcci terapeutici consolidati e le terapie antinfiammatorie attualmente in fase di valutazione per un possibile riposizionamento nel trattamento delle malattie cardiometaboliche.
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