No results found.
L’assorbimento della semaglutide orale, utilizzata nel trattamento del diabete di tipo 2, può variare considerevolmente da persona a persona. Questo studio ha valutato se stimare l’effettiva esposizione individuale al farmaco possa aiutare a prevederne meglio efficacia e tollerabilità rispetto alla sola dose prescritta. Sono stati analizzati 256 pazienti con diabete di tipo 2, seguiti per un periodo mediano di 19 mesi. L’esposizione alla semaglutide è stata stimata considerando diversi fattori individuali, tra cui dose, peso, sesso, etnia e presenza di disturbi gastrointestinali. Durante il follow-up, l’emoglobina glicata (HbA1c) è diminuita dello 0,7% e il peso corporeo del 7,5%. Gli effetti indesiderati gastrointestinali sono stati riportati dal 41,8% dei pazienti. La dose prescritta è risultata sufficiente per prevedere la risposta sul controllo della glicemia, mentre la stima dell’esposizione individuale al farmaco ha fornito informazioni aggiuntive soprattutto per prevedere la perdita di peso e la tollerabilità gastrointestinale. I risultati suggeriscono quindi che considerare le caratteristiche individuali che influenzano l’esposizione alla semaglutide potrebbe contribuire a una maggiore personalizzazione del trattamento.
Sostieni la ricerca