La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è una delle malattie muscolari infantili più frequenti e gravi. La sua patofisiologia è complessa e ancora non completamente compresa, ma noi e altri abbiamo precedentemente dimostrato che lo stress ossidativo gioca un ruolo importante. In particolare, abbiamo dimostrato che l’inibizione delle monoamine ossidasi mitocondriali potrebbe migliorare alcuni indicatori funzionali e bioumorali della patologia. Nel presente studio riportiamo l’uso di topi mdx distrofici per valutare l’efficacia di un inibitore duale delle monoamine ossidasi B (MAO-B) e della semicarbazide-sensibile ammina ossidasi (SSAO), PXS-5131, nella riduzione dell’infiammazione e della fibrosi e nel miglioramento della funzione muscolare. Abbiamo riscontrato che un trattamento di un mese, iniziato a tre mesi di età, è stato in grado di ridurre la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), la fibrosi e l’infiltrato infiammatorio nei muscoli tibiale anteriore (TA) e diaframma. Importante, abbiamo anche osservato un miglioramento marcato nella capacità del muscolo gastrocnemio di mantenere la sua forza quando sottoposto a contrazioni eccentriche. Eseguendo un’analisi bulk RNA-seq, il trattamento con PXS-5131 ha influenzato l’espressione di geni coinvolti nei processi infiammatori e nel rimodellamento dei tessuti. Abbiamo anche studiato l’effetto del trattamento prolungato in topi distrofici più anziani e trovato che una somministrazione di PXS-5131 della durata di tre mesi è stata in grado di ridurre significativamente la progressione della fibrosi non solo nel diaframma ma anche nel cuore. Complessivamente, questi risultati suggeriscono che PXS-5131 è un inibitore efficace della fibrosi e dell’infiammazione nei muscoli distrofici, un risultato che potrebbe aprire una nuova via terapeutica per i pazienti con DMD.