I mitocondri sono le “centrali energetiche” delle cellule: producono l’energia necessaria perché muscoli e organi funzionino. Quando si ammalano, come nelle malattie mitocondriali o in alcune forme di debolezza muscolare, le cellule non riescono più a lavorare bene.
Un fattore rilevante sono i livelli della proteina Opa 1, che regola la morfologia dei mitocondri e che tende a variare influenzando la funzionalità del mitocondrio stesso: quando i livelli di Opa1 sono troppo bassi, i mitocondri perdono la propria struttura fisiologica, determinando l’insorgenza di malattie come i tumori, intralciando il ruolo svolto dalla proteina nell’inibire la crescita tumorale.
Il gruppo di ricerca guidato da Luca Scorrano, Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Padova e Principal Investigator del VIMM, ha individuato un modo per aumentare i livelli di Opa1, incentrato sul bloccare l’azione di piccole molecole chiamate microRNA che come “freni”, bloccano la produzione della proteina.
Per farlo i ricercatori hanno creato degli antagonisti di queste molecole e hanno osservato che nelle cellule di pazienti affetti da malattie mitocondriali e nei modelli preclinici i livelli elevati di miRNA specifici per OPA1 vengono ridotti dai miRNA antagonisti (battezzati Opantimir), che ripristinano l’ultrastruttura, la morfologia e la funzione mitocondriale.
Grazie a questo intervento, descritto nell’articolo pubblicato su “Cell Reports Medicine”, nei modelli di malattia i mitocondri hanno ripreso a funzionare meglio e i muscoli hanno riacquistato forza.




