NUOVE LUCI SULLA LEUCEMIA A GRANDI LINFOCITI GRANULARI

La leucemia a grandi linfociti granulari T (T-LGLL) è una malattia rara che può manifestarsi in modi molto diversi: in alcuni pazienti resta lieve, in altri diventa invece più aggressiva. Finora non era chiaro perché ci fosse questa grande variabilità e, soprattutto, mancavano e mancano terapie davvero efficaci per contrastarla.

3 Novembre 2025

La leucemia a grandi linfociti granulari T (T-LGLL) è una malattia rara che può manifestarsi in modi molto diversi: in alcuni pazienti resta lieve, in altri diventa invece più aggressiva. Finora non era chiaro perché ci fosse questa grande variabilità e, soprattutto, mancavano e mancano terapie davvero efficaci per contrastarla.

Il gruppo di ricerca del VIMM guidato da Gian Pietro Semenzato ha studiato in profondità le cellule leucemiche, scoprendo che le differenze dipendono in gran parte da mutazioni in due geni fondamentali: STAT3 e STAT5B.

Nei pazienti in cui le cellule linfocitarie CD8+ presentano una mutazione di STAT3, la malattia risulta più aggressiva perché vengono attivati in modo anomalo geni che spingono le cellule malate a crescere e moltiplicarsi. In questo sottogruppo è stato identificato anche, per la prima volta, il coinvolgimento di una molecola chiamata PVT1, che può favorire la trasformazione tumorale.

Quando invece è mutato il gene STAT5B, le alterazioni sono meno marcate, ma restano rilevanti perché stimolano geni oncogenici come PIM1.

Queste nuove conoscenze, pubblicate sulla rivista scientifica internazionale “Leukemia” permettono di comprendere meglio i meccanismi alla base di questa forma di leucemia e aprono la strada allo sviluppo di terapie mirate per i diversi sottotipi della malattia, per cui al momento non esistono cure specifiche. «Una strategia terapeutica – spiega il professor  Semenzato – potrebbe essere l’inibizione delle proteine STAT, ma si possono inibire anche altre molecole coinvolte dall’attivazione di STAT, come l’interleuchina 15, una citochina centrale nel processo infiammatorio e altre ancora».

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