“La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”: al Museo della Natura e dell’Uomo la mostra che celebra i 30 anni del VIMM

9 Giugno 2026

In occasione del suo trentesimo anniversario, il VIMM – Veneto Institute of Molecular Medicine celebra tre decenni di ricerca con la mostra “La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”, un progetto che mette in dialogo due mondi apparentemente distanti ma profondamente accomunati dalla stessa tensione verso la conoscenza: l’arte e la scienza.

È stata inaugurata al Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova la mostra “La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”, un progetto espositivo curato dallo storico dell’arte Sylvain Bellenger che invita il pubblico a esplorare il rapporto tra arte e scienza attraverso la bellezza delle immagini e la forza creativa che accomuna la ricerca scientifica e la creazione artistica.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il curatore Sylvain Bellenger, la Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM Giustina Destro, la Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli e il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.

Ispirata al celebre verso del poeta surrealista Paul Éluard, l’esposizione nasce dalla convinzione che la ricerca scientifica e la creazione artistica condividano una stessa tensione verso l’invisibile e una medesima necessità di dare forma al mistero del reale. La verità scientifica e la verità poetica non si contrappongono, ma rappresentano due modi complementari di comprendere il mondo attraverso immagini, intuizioni, ipotesi e visioni.

Dalla pittura alla microscopia, dall’anatomia alle tecnologie digitali, l’immagine costituisce uno degli strumenti fondamentali attraverso cui l’umanità costruisce conoscenza. Se la scienza osserva, misura e interpreta il vivente, l’arte ne rivela la dimensione sensibile, emotiva e immaginaria. In questo dialogo, Padova occupa un posto centrale nella storia della medicina e della rappresentazione del corpo umano, luogo in cui da secoli osservazione scientifica e invenzione figurativa si incontrano e si influenzano reciprocamente.

Il percorso espositivo mette in relazione opere di artisti contemporanei, immagini anatomiche, ricostruzioni digitali e visualizzazioni scientifiche ottenute grazie alle più avanzate tecnologie di ricerca con le straordinarie immagini prodotte nei laboratori del VIMM. Strutture cellulari, reti neuronali e forme del vivente emergono così in tutta la loro complessità e bellezza, mostrando una sorprendente affinità con il linguaggio dell’arte astratta e informale. Pur nascendo da rigorosi processi scientifici, queste immagini rivelano una straordinaria dimensione estetica.

Alla selezione delle opere esposte si aggiunge una grande installazione multimediale immersiva che accompagna il visitatore in un viaggio tra immagini, materia e luce. L’esperienza invita a riflettere sul ruolo dello sguardo nella comprensione del reale e sulla capacità delle immagini di trasformare la conoscenza in esperienza sensibile.

Curiosità, intuizione, disciplina e immaginazione emergono come strumenti condivisi dal ricercatore e dall’artista: entrambi esplorano il mondo non per dominarlo, ma per renderne percepibile la complessità e il mistero.

«Il titolo della mostra evoca la capacità della ricerca scientifica e dell’arte di superare le evidenze immediate del reale per aprire nuove forme di comprensione del mondo», spiega il curatore Sylvain Bellenger. “La verità scientifica e la verità poetica sono due modi complementari di interrogare il mistero del vivente».

L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti più significativi delle celebrazioni per i trent’anni del VIMM. Come sottolinea la Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM, Giustina Destro, l’arte costituisce un linguaggio universale capace di avvicinare il grande pubblico e coinvolgere anche chi normalmente è estraneo al mondo scientifico e accademico: «Le celebrazioni del trentesimo anniversario costituiscono una preziosa occasione per comunicare il valore della ricerca scientifica e per rendere visibile ciò che spesso resta nascosto nei laboratori. Per raccontare la bellezza, la poesia, le forme e i colori delle scoperte che si fanno al VIMM ogni giorno».

Ospitata negli spazi del Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova, la mostra assume un significato particolare anche per il legame storico della città con la medicina, l’anatomia e la rappresentazione del corpo umano. Un luogo in cui, da secoli, osservazione scientifica e cultura visiva si incontrano e si arricchiscono reciprocamente.

Ad accompagnare l’esposizione è stato inoltre pubblicato il volume-catalogo La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca, edito da Allemandi e curato da Sylvain Bellenger con la collaborazione di Giovanni Panebianco per la parte istituzionale. Il libro celebra il trentennale del VIMM e propone un dialogo inedito tra la ricerca biomedica contemporanea e il patrimonio storico e artistico di Padova.

Informazioni

“La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”
Mostra realizzata in occasione del trentesimo anniversario del VIMM (1996–2026)

Curatore: Sylvain Bellenger
Sede: Museo della Natura e dell’Uomo – Università di Padova, Corso Garibaldi 39, Padova
Date: 28 maggio – 30 settembre 2026
Ingresso: incluso nel biglietto del Museo della Natura e dell’Uomo

Foto: © Università di Padova

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