Sono otto i ricercatori dell’Università di Padova – tra cui Marco Sandri, Principal Investigator del VIMM – inclusi tra gli “Highly Cited Researchers 2025”, la classifica di Clarivate Analytics che gestisce in modo indipendente l’ISI Web of Science, i cui database raccolgono ed elaborano i metadati dalle pubblicazioni scientifiche, identificando quindi gli scienziati che si sono maggiormente contraddistinti a livello internazionale in tutti i campi della ricerca.
In particolare, i ricercatori sono inseriti in questa lista sulla base di un indice stilato che analizza attraverso esperti di bibliometrica e scienziati un’elevatissima mole di dati da ricerche condotte in tutto il mondo. Partendo da questo indice, gli analisti dell’ISI hanno selezionato per il 2025 un gruppo di ricercatori “altamente citati” provenienti da oltre 1.200 istituzioni scientifiche distribuite in 59 nazioni.
Il rigoroso processo di valutazione si basa sui dati dell’indice citazionale Web of Science Core Collection™ e sull’analisi qualitativa condotta dagli esperti dell’ISI in Clarivate™. Il processo di selezione prevede una valutazione dei dati degli Highly Cited Papers™ da riviste scientifiche e di scienze sociali indicizzate nel Science Citation Index Expanded™ e nel Social Sciences Citation Index™ negli ultimi undici anni tra il 2014 e il 2025. Sono stati esaminati gli articoli altamente citati provenienti da raggruppamenti di riviste e, nel caso di riviste multidisciplinari come Nature e Science, gli articoli vengono assegnati individualmente a un campo scientifico in base all’analisi dei riferimenti citati: vengono considerati solo gli articoli di ricerca e le review, mentre le citazioni, note di correzione e altri elementi sono esclusi.
Oltre a Marco Sandri, premiato nella categoria “Cross Field”, i ricercatori dell’Università di Padova inseriti in questa speciale graduatoria sono Cristina Basso del Dipartimento di Scienze cardio-toraco-vascolari e Sanità pubblica e docente di Anatomia Patologica nella categoria “Cross field”, Michelangelo Cordenonsi del Dipartimento di Medicina Molecolare e professore di Istologia nella categoria “Cross field”; Ioana Alina Cristea del Dipartimento di Psicologia Generale e docente di Psicologia clinica nella sezione “Psychiatry and Psychology”, Michele De Bastiani, già vincitore del ENI Award Young Researcher 2018 quando era dottore di ricerca in ateneo, nella categoria “Cross field”; Maria Antonella Muraro, docente a contratto della Scuola di Medicina e Chirurgia nel Dipartimento di Medicina DIMED, già dal 2020 negli HCR, nella categoria “Immunology”; Stefano Piccolo del Dipartimento di Medicina molecolare e professore di Biologia Molecolare, già incluso dal 2020 negli HCR nella categoria “Molecular Biology and Genetics”; Silvio Tosatto del Dipartimento di Scienze Biomediche e professore di Bioinformatica per la categoria “Biology and Biochemistry”.
In virtù dei rispettivi studi e pubblicazioni negli ultimi dieci anni, Marco Sandri e gli altri ricercatori sono ora parte di un ristrettissimo gruppo di meno di 7.000 ricercatori.




