LA SCOPERTA DEL MESE – APRILE 2026

La Scoperta del Mese è la nuova rubrica di VIMM dedicata ai risultati più rilevanti dei nostri ricercatori. Condivideremo, con cadenza regolare, i progressi scientifici resi possibili anche grazie al vostro sostegno. Oggi vi raccontiamo un risultato innovativo guidato dal team delle nostre PI, Prof.ssa Onelia Gagliano e Prof.ssa Cecilia Laterza, che apre nuove prospettive nello studio delle malattie neurologiche.

30 Aprile 2026

La Scoperta del Mese è la rubrica VIMM dedicata a tenervi aggiornati su ciò che il vostro sostegno rende possibile ogni giorno nei nostri laboratori, raccontandovi i risultati più rilevanti ottenuti dai nostri ricercatori per il progresso della ricerca scientifica. 

Grazie al vostro contributo, oggi possiamo condividere un risultato importante pubblicato su Molecular Metabolism dal team guidato da Alessandro Carrer. Una scoperta che apre nuove prospettive nella comprensione della pancreatite e del rischio di tumore al pancreas che in Italia colpisce 23.600 persone.

Il pancreas è un organo fondamentale per la digestione e per il controllo della glicemia. Quando si infiamma, può svilupparsi una condizione dolorosa e complessa chiamata pancreatite, una delle cause più frequenti di ricovero ospedaliero. In alcuni casi, l’infiammazione cronica può favorire alterazioni cellulari associate a un maggiore rischio di tumore pancreatico.

Per questo, capire cosa accade nelle cellule durante questo processo non è solo ricerca: è il primo passo verso cure più efficaci.

Il team ha identificato un meccanismo finora sconosciuto con cui l’infiammazione altera il comportamento delle cellule del pancreas.

In particolare, durante la pancreatite il colesterolo non viene più gestito correttamente dalle cellule e tende ad accumularsi al loro interno. Questo squilibrio metabolico attiva segnali che spingono le cellule a cambiare identità e funzione.

Questo processo, chiamato plasticità cellulare, può contribuire al danno del tessuto pancreatico e favorire condizioni patologiche più gravi, potenzialmente associate a un aumento del rischio di sviluppare il tumore al pancreas.

Perché è importante

Comprendere come il metabolismo del colesterolo influenzi la risposta infiammatoria del pancreas apre nuove possibilità terapeutiche.

Lo studio ha infatti mostrato che:

  • ridurre il colesterolo nel pancreas può attenuare l’infiammazione
  • bloccare alcuni meccanismi di trasporto del colesterolo peggiora il danno tissutale
  • intervenire sui segnali cellulari coinvolti potrebbe rallentare la progressione della malattia

In altre parole, questa ricerca individua nuovi possibili bersagli per trattare la pancreatite e prevenire complicazioni future.

Il lavoro non è finito. Anzi, è appena iniziato.
Nei prossimi mesi, il team continuerà a studiare come intervenire su questi meccanismi metabolici per limitare il danno pancreatico e ridurre il rischio di evoluzione tumorale.

L’obiettivo è sviluppare approcci sempre più precisi per trattare le malattie del pancreas.

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