Lo scorso 11 dicembre si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università di Padova la cerimonia annuale di premiazione dei donatori, il tradizionale appuntamento nato per premiare e ringraziare chi sostiene il nostro istituto e per fare il punto (passato, presente e futuro) sull’attività di ricerca condotta al VIMM.
Un rapporto – quello con l’Università, il territorio, le comunità, i donatori, le istituzioni e tutti coloro che ci sostengono – che si consolida e si rafforza di anno in anno, dando nuovo slancio e spingendo la nostra realtà verso nuove scoperte e prestigiosi traguardi.
Dopo il saluto e il benvenuto della Magnifica Rettrice Daniela Mapelli e del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che hanno aperto la serata di premiazione dei donatori, ha preso la parola il nostro Presidente Onorario Francesco Pagano che ha ricordato il senso e l’importanza di fare ricerca, da cui deriva la responsabilità di sostenerla e di incoraggiarla.
Entrando nel vivo del racconto della serata, molto interessante e ricco di spunti di riflessione – nonché momento centrale dell’evento – è stato il lungo e applauditissimo intervento di Luciano Violante, Presidente di Fondazione Leonardo ed ex Presidente della Camera dei Deputati.
La sua lectio magistralis, dal titolo “Intelligenza artificiale: progresso scientifico, etica e diritti” ha toccato e sviluppato in dettaglio un tema quanto mai attuale. Una discussione che è stata estesa anche alla tradizionale tavola rotonda che si è tenuta in quell’occasione.
Tanti gli elementi e gli spunti di interesse emersi dal confronto moderato dal Direttore delle testate del
Gruppo Nord Est Multimedia Luca Ubaldeschi, che ha ospitato le testimonianze del Direttore scientifico del VIMM Nicola Elvassore, del Principal Investigator Maurizio Corbetta e del Presidente e Amministratore Delegato di Genextra Francesco Micheli che, nel corso del 2024, è stato nominato Consigliere di amministrazione del VIMM.
Ampio spazio, in chiusura di serata, è stato dato alla premiazione e al giusto riconoscimento ai nostri donatori, che non mancano mai di dimostrare la loro attenzione e di rinnovare il proprio sostegno. Un sostegno che per il VIMM è fondamentale, non solo per l’impulso dato alle dotazioni di laboratorio e ai progetti di ricerca, ma anche per confermare – una volta di più – che stiamo facendo e costruendo qualcosa di importante.




