Il VIMM protagonista a Bruxelles per una giornata importante, all’insegna della promozione delle carriere scientifiche e del rispetto dei principi europei, enunciati dalla Carta Europea dei Ricercatori.
“Valorizzare i ricercatori: il nuovo contratto privato della ricerca del VIMM nel contesto europeo”. Questo il titolo dell’incontro che si è tenuto lo scorso 24 settembre nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles davanti a una platea di Eurodeputati, accademici, funzionari ed esponenti della Commissione Europea e dedicato all’approfondimento dell’impatto del nuovo contratto sulle carriere scientifiche e
alla valorizzazione dei talenti della ricerca scientifica.
Il pomeriggio è iniziato con i saluti di benvenuto e di apertura dei lavori dell’Ambasciatore Marco Canaparo – Rappresentante Permanente Aggiunto dell’Italia presso l’UE – seguiti dall’intervento della Presidente Giustina Destro, che ha presentato e introdotto il VIMM e i suoi 30 anni di eccellenza nella ricerca biomedica, e dell’On. Daniele Polato, che ha organizzato l’incontro.
Il contratto è stato poi illustrato in dettaglio nell’intervento a cura di Liliana Contu e Marco Zamborlin – Scientific e Grant Officer VIMM – seguiti da Magda de Carli, Capo Unità “ERA, Spreading Excellence &Research Careers” all’interno della direzione RTD della Commissione Europea con l’intervento “Uno sguardo Europeo sulle carriere nella ricerca”.
Altri elementi interessanti di confronto e di prospettiva sono stati offerti dagli interventi “La dimensione della ricerca Europea in Italia”, a cura di Michele Guerrini – Consigliere Ricerca e Innovazione della Rappresentanza Italiana presso l’UE – e di Mattia Ceracchi – Responsabile della sede di Bruxelles di APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea – e dalla tavola rotonda di discussione e approfondimento, dal titolo “Collegare politica e pratica”, nella quale sono intervenuti gli Eurodeputati Elena Donazzan, Letizia Moratti e Alessandra Moretti, la ricercatrice del VIMM Jessica Ceccato, il Direttore dell’Ufficio di Bruxelles di NTNU Massimo Busuoli e la Dottoressa Magda de Carli.
Le conclusioni della giornata – e le indicazioni su come proseguire il percorso virtuoso avviato dal VIMM, tra i primi istituti privati della ricerca in Italia ad adottare un modello di questo tipo – sono state affidate al Direttore Scientifico del VIMM Nicola Elvassore.
«Il nuovo modello che abbiamo adottato e che intendiamo ampliare segna una svolta: non solo innalza la qualità della ricerca e le condizioni di lavoro dei nostri scienziati, ma trasforma la nostra Fondazione in un polo di eccellenza capace di attrarre risorse da tutto il mondo” ha sottolineato la Presidente Giustina Destro.




