L’ictus altera progressivamente le connessioni cerebrali: lo studio del laboratorio di Maurizio Corbetta su “Stroke” 

28 Settembre 2026

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Stroke dal laboratorio diretto dal Principal Investigator Maurizio Corbetta ha analizzato come il cervello si riorganizza dopo un ictus e quali cambiamenti avvengono nelle connessioni tra le diverse aree cerebrali nel corso del tempo.

Seguendo i pazienti nelle settimane e nei mesi successivi all’evento ischemico mediante avanzate tecniche di risonanza magnetica, i ricercatori hanno osservato che il danno non rimane confinato alla lesione iniziale. Le fibre della sostanza bianca, che collegano tra loro le diverse regioni del cervello, mostrano infatti alterazioni diffuse e progressive che continuano a evolvere anche diversi mesi dopo l’ictus. Lo studio ha evidenziato che, nelle fasi iniziali, la perdita di connettività tra le aree cerebrali è associata soprattutto a deficit cognitivi, mentre le alterazioni microstrutturali delle vie nervose danneggiate risultano maggiormente correlate ai problemi motori. 

I risultati indicano che la degenerazione delle connessioni cerebrali rappresenta un processo esteso e persistente, che va oltre la sede della lesione. Comprendere questi cambiamenti potrà contribuire allo sviluppo di strategie riabilitative più efficaci e di nuovi approcci terapeutici per favorire il recupero dopo l’ictus.

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