Svelato dal laboratorio di Marco Sandri il ruolo chiave del gene Mytho nella protezione dei tessuti e del DNA

26 Settembre 2026

 Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell Death Discovery dal gruppo di ricerca guidato dal Principal Investigator del VIMM Marco Sandri ha identificato una funzione fondamentale del gene Mytho/Phaf1 nel mantenimento della salute dei tessuti e dell’integrità del DNA. Utilizzando il pesce zebra (Danio rerio) come modello sperimentale, i ricercatori hanno dimostrato che l’assenza del gene Mytho provoca una maggiore mortalità nelle prime fasi della vita, una ridotta capacità di resistere allo stress ossidativo e importanti alterazioni a carico di muscoli, cervello e organi riproduttivi. 

Lo studio ha inoltre evidenziato che la perdita di Mytho compromette il processo di autofagia, un meccanismo essenziale per il corretto ricambio dei componenti cellulari. I pesci privi del gene presentano fenomeni di degenerazione in diversi tessuti, tra cui muscolo, pancreas e retina, oltre a una riduzione della fertilità maschile. Particolarmente rilevante è l’osservazione di un aumento dell’incidenza di una forma di tumore del testicolo, associata a un maggiore danno al DNA nelle cellule spermatiche. I risultati indicano che Mytho svolge un ruolo cruciale nella protezione del patrimonio genetico e nel mantenimento della funzionalità dei tessuti, aprendo nuove prospettive per la comprensione dei meccanismi dell’invecchiamento e delle malattie degenerative.

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