L’impatto del metabolismo cellulare sull’evoluzione maligna del cancro al pancreas e la decodificazione dei meccanismi che causano la cachessia sono il tema dei progetti di ricerca dei Principal Investigator del VIMM Alessandro Carrer e Marco Sandri risultati vincitori del bando 2024 per “Investigator Grant” (IG) di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
In particolare, l’obiettivo del progetto di Carrer è sviluppare strategie più precise e mirate – tra cui la definizione di specifici regimi dietetici – per prevenire l’insorgenza del tumore al pancreas, una malattia ancora difficile da curare.
“Ci proponiamo in particolare di capire come il metabolismo
possa influire sulla trasformazione tumorale di tali lesioni e quindi sull’insorgenza della malattia vera e propria. Nell’ambito dello studio cercheremo anche di proporre l’uso di interventi più precisi e mirati di prevenzione, tra i quali diete specifiche».
Il progetto di ricerca di Marco Sandri è focalizzato invece sullo sviluppo di un nuovo farmaco a Rna in grado di bloccare la comparsa della cachessia neoplastica, ovvero la perdita di massa muscolare e di forza dovuti alla crescita tumorale, nonché la causa di morte di circa un terzo dei pazienti oncologici.
«Lo scopo del progetto è comprendere i meccanismi responsabili della cachessia neoplastica per sviluppare un nuovo farmaco a Rna in grado di migliorare e allungare le aspettative di vita dei pazienti oncologici».
I contributi assegnati sono una parte dei fondi che AIRC destina ogni anno a progetti pluriennali di ricerca
sul cancro, valutati come meritevoli tramite il metodo internazionale di peer review. Con i nuovi grant assegnati, che si aggiungono ad altri già avviati negli anni scorsi, salgono a sette i progetti di ricerca sostenuti al VIMM da Fondazione AIRC per la Ricerca sul cancro, con una somma totale di 1.273.000 euro per il 2025. Oltre agli Investigator Grant assegnati a Marco Sandri e Alessandro Carrer nell’ambito dell’ultimo bando, sono al secondo anno di finanziamento i progetti di ricerca di Francesco Piazza e Renato Zambello, al terzo anno quelli di Bert Blaauw e di Luca Scorrano e al quarto il progetto di ricerca di Denis Martinvalet.




