Sesta edizione di “Donne nella Scienza”, il momento di incontro e di riflessione che ogni anno il VIMM organizza per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne
L’evento, svoltosi sabato 10 febbraio, a partire dalle ore 10 presso la Sala dei Giganti dell’Università degli Studi di Padova – come ogni anno partner dell’iniziativa – si è posto l’obiettivo di trattare e analizzare il ruolo e il contributo delle donne nella ricerca, nella medicina e nell’imprenditoria.
Una giornata e un appuntamento sempre molto atteso e sempre più partecipato, perché celebra le donne e le ragazze che si fanno promotrici di conoscenza e innovazione, esortandola partecipazione femminile nelle cosiddette discipline STEM, ossia: Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.
Si è cominciato con i saluti istituzionali della padrona di casa, la Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, seguiti da quelli della Vicepresidente della Regione Veneto, Elsa De Berti e di Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM.
A seguire la tradizionale tavola rotonda di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive: dal mondo della ricerca a quello dell’impresa. Saranno cinque testimonianze al femminile, introdotte e moderate dalla giornalista Carla Moreni de “il Sole 24 Ore”: la ricercatrice del VIMM, Roberta Sartori, l’Amministratore Delegato di Regalgrid Europe Srl, Elisa Baccini, la Direttrice della Biblioteca degli Alberi di Milano (BAM), Francesca Colombo, il capo dell’Ufficio Scientifico del Telethon Institute of Genetics and Medicine (TIGEM), Graciana Diez Roux, e Bianca Poggianti, Direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Ha concluso la mattinata l’intervento di Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM. «Questa giornata, che celebriamo da sei anni con un evento che è diventato ormai un appuntamento imprescindibile, “Donne nella Scienza”, ci permette di ricordare uno dei fondamenti e dei principi che ispirano il VIMM, l’eguaglianza di genere. Il nostro augurio è che questa giornata e le testimonianze che ascolteremo sappiano appassionare le giovani donne al fantastico mondo della scienza e della ricerca”.




